Dal conseguimento, nel 2017, del Master in Art Education con indirizzo «Esposizione e mediazione» — oggi Curatorial Studies — presso la Zürcher Hochschule der Künste, Antonella Barone si impegna nella promozione, nella visibilità e nel posizionamento sostenibile di artiste e artisti contemporanei provenienti dalla Svizzera e dal Liechtenstein.
Nel 2018 ha co-curato, tra gli altri progetti, JKON (Jungkunst Olten). Nel 2019 ha fondato insieme a Tanja Breu il collettivo curatoriale baronebreu, che offre una piattaforma in particolare a pratiche artistiche performative, installative e basate sul processo. Dal 2023 al 2024 Barone ha curato insieme a Tanja Breu il kunstkasten di Winterthur, di cui dal 2025 è responsabile in autonomia della direzione curatoriale.
La pratica curatoriale di Barone si distingue per una collaborazione stretta, dialogica e orientata alla pratica con artiste e artisti. Al centro del suo lavoro vi sono approcci partecipativi e processuali, formati espositivi basati su eventi e lo sviluppo di spazi nei quali produzione artistica, mediazione e ricezione si intrecciano.
Un ulteriore ambito centrale è costituito dalla costruzione di reti sostenibili e dalla cura, dal consolidamento e dallo sviluppo continuo delle relazioni tra artiste e artisti, istituzioni e pubblico.
Il suo approccio curatoriale si fonda su una concezione inclusiva e attenta alla diversità della pratica espositiva contemporanea. Il suo interesse si concentra sia sulla promozione di artiste e artisti emergenti, sia sulla valorizzazione di posizioni affermate a metà carriera, con una particolare attenzione alle pratiche artistiche delle donne e di persone strutturalmente sottorappresentate nel sistema dell’arte.
Parallelamente alla sua attività espositiva, Barone redige testi di teoria dell’arte e di mediazione artistica e accompagna artiste e artisti indipendenti nella contestualizzazione, nella comunicazione e nella valorizzazione delle loro posizioni artistiche.